Se hai in programma un viaggio in Sardegna, organizzarsi bene fa la differenza tra un weekend di relax e una corsa continua in auto. Olbia si presta bene a un soggiorno breve, soprattutto in primavera (tra aprile e giugno) o tra settembre e ottobre: si evitano il caldo estivo e le code, sfruttando giornate perfette per esplorare l'entroterra e godersi il mare in tranquillità. In piena estate (luglio-agosto), invece, conviene mettere in conto tariffe alberghiere più alte e l'obbligo di prenotare ristoranti ed escursioni con un bel po' di anticipo.

Il trucco per far quadrare tutto in tre giorni è raggruppare le zone. Gran parte dei siti storici a sud della città è a ingresso libero, un vantaggio notevole per bilanciare il budget del weekend. Olbia si visita tranquillamente a piedi nel centro, mentre per spostarsi tra la costa e le frazioni limitrofe serve un minimo di pianificazione.

Il programma del weekend

Giorno 1 — Tra archeologia marittima e vie del centro

Mattina

Inizia la giornata lasciando l'auto presso l'ampia area parcheggio libera del Molo Brin. Da qui, fai due passi fino all'Isolotto Peddone per visitare il Museo Archeologico di Olbia, gratuito. L'edificio ha una curiosa forma a nave e custodisce rari relitti di imbarcazioni romane e medievali, antichi timoni e alberi. La visita prende un po' di tempo ma vale la pena per inquadrare la storia della città portuale.

Pomeriggio

Spostati verso il centro per ammirare due delle chiese principali. La prima è la Basilica di San Simplicio, costruita in granito gallurese tra l'XI e il XII secolo; è un capolavoro romanico dedicato al patrono. La visita dura circa 30 minuti ed è gratuita. A poca distanza, la Chiesa di San Paolo Apostolo spicca con la sua cupola settecentesca ricoperta di maioliche colorate, eretta sulle fondamenta di un tempio antico. Se c'è tempo, vale la pena rilassarsi camminando lungo i viali alberati e i laghetti del Parco Fausto Noce, un polmone verde di 18 ettari appena a nord del centro.

Sera

Resta in centro per cena da S'inguldu in Via Porto Romano, un'osteria specializzata nei piatti tipici della Gallura e pasta fresca fatta in casa. Dopo cena, la passeggiata classica è lungo il Corso Umberto I, tra palazzetti d'epoca e caffè aperti fino a tardi.

Giorno 2 — Spiagge a nord e borghi in collina

Mattina

Dedica mezza giornata al mare. Se non vuoi muovere la macchina, in stagione si può prendere il bus Spiagge Express (linea 40) dal centro fino alla Spiaggia di Pittulongu. È una grande mezzaluna di sabbia chiara con fondale basso, molto frequentata dai residenti. A poca distanza, lungo la via per Pittulongu, fai una deviazione veloce al Pozzo Sacro Sa Testa, un santuario nuragico per il culto delle acque risalente all'età del bronzo, seminascosto nella macchia mediterranea.

Pomeriggio

Spostati ancora più a nord, riprendendo l'auto, verso Cabu Abbas. In cima a una collina si trova il Complesso Nuragico Riu Mulinu, a quasi 250 metri di quota: un nuraghe cinto da una muraglia massiccia che offre una visuale dall'alto dell'intero golfo di Olbia. Dopo la salita, guida per circa 20 minuti dal centro fino al Borgo di San Pantaleo, una frazione collinare circondata dalle guglie di granito di Cugnana. È pieno di botteghe artigiane e spesso si incrociano artisti locali al lavoro.

Sera

Per la cena, rientra in città in Via La Marmora alla Trattoria Il Gambero. È un locale storico che punta sulla cucina di mare, usando pescato fresco e ricette del posto.

Giorno 3 — Verso sud: fortezze, tombe giganti e l'isola di Tavolara

Mattina

La zona a sud di Olbia nasconde siti imponenti, sempre a ingresso libero. Guida in direzione Pedres e lascia l'auto. Tramite una gradonata si sale al Castello di Pedres, rocca medievale che domina la pianura e il golfo sottostante. Lì vicino, a sud-ovest della città, fermati alla Tomba dei Giganti Su Monte 'e s'Abe: si tratta di un'enorme sepoltura megalitica di epoca nuragica lunga 28 metri. Sulla via Mincio, infine, si può osservare l'Acquedotto Romano Sa Rughittula, che vanta il tratto di archi in muratura meglio conservato in Sardegna.

Pomeriggio

Passa il resto della giornata in zona Murta Maria per goderti il litorale meridionale. Alla Spiaggia di Porto Istana troverai quattro calette di sabbia bianca finissima, bagnate da acque limpide. Da qui si gode di una vista perfettamente frontale sull'isola di Tavolara.

Sera

Concludi il giro del weekend con una cena più informale, magari alla Terranostra Trattoria Creativa Pizzeria in Via Regina Elena, comoda per rientrare verso il porto, che serve pizze e piatti sardi a prezzi contenuti.

Dritte per organizzarsi meglio

  • L'auto è fondamentale: se il centro si gira a piedi, noleggiare una macchina è necessario per raggiungere i borghi in collina come San Pantaleo e la maggior parte delle rovine nuragiche a sud, zone non ben collegate dai bus.
  • Per muoversi tra le vie attorno a Corso Umberto e visitare il molo, si risparmia tempo lasciando il veicolo nel grande parcheggio gratuito al Molo Brin.
  • Quasi tutti i poli storici e archeologici fuori città (la tomba dei giganti, il castello e i nuraghi) sono a ingresso libero, così come il museo in centro, ottimo per abbattere il costo delle visite.

Dove fare base

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