La città viene spesso considerata un semplice crocevia logistico per sbarcare sull'isola e guidare verso altre mete. Dietro le apparenze dello scalo portuale si nasconde invece un territorio denso di storia antica e paesaggi naturali poco battuti, perfetto per chi cerca cosa vedere a Olbia al di fuori dei soliti circuiti. Un viaggio da queste parti rivela complessi nuragici a ridosso del mare, valli interne coperte da boschi e sentieri costieri ancora integri.
Il periodo migliore per unire le lunghe camminate, l'esplorazione dei siti archeologici e qualche ora in spiaggia va da maggio a inizio giugno, oppure da metà settembre a ottobre, finestre temporali in cui le temperature restano miti e il traffico sulle statali diminuisce notevolmente. Per muoversi agevolmente verso i sentieri montani, i piccoli centri dell'entroterra e le cale più riparate, l'uso dell'auto o del camper risulta un vincolo inaggirabile. Le distanze richiedono spesso dai 15 ai 40 minuti di guida attraverso la statale 125 o le varie strade provinciali della Gallura.
Chi viaggia su quattro ruote può contare anche su punti di sosta dedicati, come l'area attrezzata di Porto San Paolo lungo la SS125 o il Camper Service in via Seychelles, utili per le operazioni di carico e scarico prima di muoversi verso le tappe fuori dal perimetro urbano. Chi invece cerca una base fissa per dormire in città può optare per strutture come l'Hotel For You o l'Hotel Terranova, posizionati strategicamente a ridosso dell'area pedonale per muoversi a piedi la sera.
Come organizzare quattro giorni in Gallura
Giorno 1 — Granito, navi antiche e rovine panoramiche
Mattina
Il primo giorno si concentra sull'abitato principale e sulle sue immediate alture. Nel Centro storico si trova la Basilica di San Simplicio, costruita tra l'XI e il XII secolo: un edificio di culto romanico interamente edificato in granito, a cui si accede senza pagare alcun biglietto. Spostandosi sull'Isola Peddone, lungo il fronte del lungomare, l'attenzione cade sul Museo Archeologico di Olbia. La struttura ricalca la sagoma di una nave ormeggiata e ospita al suo interno rari resti di timoni antichi e relitti di epoca romana; l'ingresso è libero e i cancelli aprono dal martedì alla domenica.
Pomeriggio
Dopo una sosta per pranzare alla Trulla Terranoa, locale del Centro storico dove si assaggiano le specialità galluresi accompagnate da vini locali, conviene spostarsi all'aperto. Nel tessuto urbano si estende il Parco Fausto Noce, un polmone verde di quasi 18 ettari solcato da vialetti ombreggiati e fontane. Nel tardo pomeriggio, spostandosi nella zona di Cabu Abbas, si incontra il Nuraghe Riu Mulinu (Cabu Abbas). Questo sito in pietra si posiziona sulla sommità di un colle, posizione strategica da cui si osserva l'intera ampiezza del golfo.
Sera
Per la cena, restando nell'orbita del Centro storico e in particolare in Via delle Terme, il Ristorante Pizzeria Antica Trattoria propone piatti di sostanza come la zuppa gallurese e il porcetto. Nelle serate più miti i tavoli vengono allestiti nella veranda esterna.
Giorno 2 — Promontori sul mare e sepolcri megalitici
Mattina
La mattina del secondo giorno richiede scarpe comode per affrontare il Trekking a Capo Figari e Cala Moresca, situato nel territorio di Golfo Aranci. Si tratta di un tracciato sterrato di circa 8 chilometri che taglia attraverso formazioni di macchia mediterranea e costeggia scogliere a strapiombo, culminando infine al semaforo della Marina con una visuale frontale sull'isola di Figarolo. Ritornando in città per la pausa pranzo, in Via La Marmora si incrocia la Trattoria Il Gambero dal 1968, indirizzo operativo da decenni e noto per le ricette basate sul pesce fresco locale.
Pomeriggio
La seconda metà della giornata porta verso il Sud di Olbia, seguendo un sentiero panoramico in salita per raggiungere il Castello di Pedres. Questa fortificazione di epoca medievale è edificata su un blocco di granito isolato e domina dall'alto la piana circostante. A brevissima distanza, sempre nello stesso settore meridionale, giace la Tomba dei Giganti Su Mont'e s'Abe. Questo sepolcro megalitico risalente all'età nuragica impressiona per le dimensioni della camera funeraria e per i blocchi di pietra utilizzati, offrendo libero accesso in ogni stagione.
Sera
Per chiudere la giornata, lungo Viale Aldo Moro si trova il Ristorante By Night. Attivo dal 1985 e noto per gli antipasti di mare crudi e cotti, dispone di un numero limitato di coperti: la prenotazione risulta necessaria per garantirsi il tavolo.
Giorno 3 — Artigiani, laghi nascosti e ulivi di quattromila anni
Mattina
Allontanandosi dal tratto costiero, la mattinata è dedicata al Borgo di San Pantaleo, piccolo insediamento costruito ai piedi di aspre vette granitiche. L'abitato vive di botteghe artigiane e atmosfere defilate; nel caso in cui la visita coincida con il giovedì mattina, ospita un denso mercatino locale lungo le sue vie. A causa dell'alta affluenza, diventa fondamentale arrivare presto e occupare i parcheggi lungo gli accessi per non rimanere bloccati nel traffico. In zona si trovano anche piccoli forni e alimentari per un pasto frugale prima di ripartire.
Pomeriggio
Più a nord, nel territorio di Luras, l'itinerario prosegue al Lago del Liscia ed Escursione in Battello. Il bacino d'acqua dolce è racchiuso da colline e boschi. Il giro sul battello Pollux dura circa 50 minuti: va prenotato preventivamente per telefono ed è obbligatorio presentarsi all'imbarco con almeno un quarto d'ora di anticipo. Nelle immediate vicinanze, in località Karana, crescono gli Olivastri Millenari di Luras. Una visita guidata di circa 45 minuti permette di osservare da vicino questi enormi patriarchi verdi, tra cui spicca S'Ozzastru, esemplare a cui vengono attribuiti quasi 4000 anni di età.
Sera
Rientrando nel perimetro cittadino, in Via Don Sturzo si fa tappa al Ristorante Bacchus. La cucina si concentra su preparazioni curate sia di terra che di mare, in un ambiente formale dove la prenotazione per la fascia serale è caldamente indicata.
Giorno 4 — Calette mattutine e navigazione verso Tavolara
Mattina
L'ultima giornata serve per esplorare la costa minimizzando l'impatto della ressa. La Spiaggia di Porto Istana, nella zona di Murta Maria, offre quattro insenature di sabbia chiara davanti al profilo imponente dell'isola di Tavolara. Per godere dell'acqua calma e turchese, la regola d'oro è parcheggiare il mezzo prima delle 9:00, orario limite oltre il quale gli stalli si riempiono del tutto. In alternativa, la Spiaggia Pittulongu (La Playa) rappresenta il lido storico degli abitanti del posto, caratterizzato da sabbia chiara e fondali limpidi ideali per ore di riposo.
Pomeriggio
Spostandosi a Le Saline, la Spiaggia delle Saline si distingue per il lungo litorale di sabbia rossastra a grana grossa e il vecchio pontile in legno, zona frequentata soprattutto da chi cammina a passo svelto o pratica surf. Il pomeriggio si sposta poi verso le banchine del Golfo di Olbia e di Porto San Paolo per esplorare l'Area Marina Protetta di Tavolara. Le escursioni in barca fanno sosta per lo snorkeling tra le acque limpide di Tavolara e Molara. Le corse sono frequenti, ma è prudente riservare il proprio posto con qualche giorno di anticipo per avere la certezza dell'orario preferito.
Sera
Rientrati in porto, si può scegliere di cenare nuovamente nel Centro storico passeggiando tra i vicoli, dove le vecchie trattorie del quartiere mantengono accesi i fornelli fino a tardi per servire gli ultimi turisti sbarcati dalle isole.
Dritte per organizzarsi meglio
- Per evitare lunghe code sotto il sole alle spiagge più gettonate come Spiaggia di Porto Istana o Spiaggia Pittulongu (La Playa), durante i mesi estivi e di spalla bisogna parcheggiare l'auto entro le 9:00 del mattino.
- L'uscita sul Lago del Liscia ed Escursione in Battello richiede un'organizzazione precisa: il posto va riservato in anticipo via telefono e occorre trovarsi al molo vicino agli olivastri con un quarto d'ora di anticipo sulla partenza.
- Chi visita il Borgo di San Pantaleo il giovedì mattina per curiosare tra i banchi del mercato artigiano deve considerare di arrivare molto presto, lasciando la macchina nei primissimi parcheggi indicati agli accessi del paese.
Dove passare la notte
Si trova nel centro storico, a brevissima distanza da Corso Umberto e dai posteggi comunali.
Vedi su Booking →Affacciato sul lungomare cittadino, permette di raggiungere a piedi il porto turistico.
Vedi su Booking →Costruito lungo la strada panoramica che collega il centro cittadino alla costa di Pittulongu.
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